ACD SIAARTI – NAPOLI 5-7 DICEMBRE 2019

 

Gentili Colleghe e Colleghi,

è con estremo piacere che annunciamo la diciottesima edizione del Congresso dell’”Area Culturale Dolore” SIAARTI.
La “maggiore età” raggiunta da questa importantissima linea di attività della nostra disciplina impone a me, in quanto responsabile, e a tutti i colleghi Anestesisti Rianimatori un’attenzione particolare.
Negli ultimi 18 anni, infatti, la “medicina del dolore” ha subito uno sviluppo importante, in termini sia di ricerca scientifica sia di applicazione clinica, che ha avuto un forte impatto sui modelli organizzativi sanitari.

Anche il Legislatore, in questi anni, è stato costretto a occuparsi di un tema come questo, sempre più strettamente legato ai cambiamenti demografici del Paese, procedendo all’approvazione di riferimenti normativi importanti, su cui è fondamentale trovare un momento di riflessione. Quale migliore occasione della magnifica cornice di Napoli!

L’Area Culturale Dolore di SIAARTI, con l’evento formativo del 2019, intende promuovere la centralità della figura dell’Anestesista Rianimatore nell’ambito della gestione del dolore e delle cure palliative.
Sebbene entrambe le linee di attività siano di interesse trasversale a molte discipline, è lo specialista in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore a fornire le competenze più avanzate nelle reti di Terapia del Dolore e di Cure Palliative (TD e CP) della sanità pubblica.
Anche se tale competenza non è adeguatamente valorizzata in alcune Regioni, a causa della dispersione di energie e di risorse in attività che non rispondono, spesso, ai principi di efficienza ed efficacia previsti dalla normativa in vigore, la nostra disciplina è quella che più di altre ha portato avanti ricerca e formazione.
Il Core Curriculum della nostra Scuola di Specializzazione fa chiaro riferimento alla medicina del dolore e alle cure palliative e la Società Scientifica di riferimento SIAARTI organizza, da 17 anni, oltre al Convegno “ACD”, numerosi corsi di aggiornamento e occasioni di confronto con gli esperti.

Ma tutto ciò non è ancora sufficiente. Per far fronte ai bisogni di una popolazione sempre più anziana e fragile è necessario infatti focalizzare l’attenzione su percorsi formativi più diffusi fin dai corsi universitari, sostenere la capacità degli specialisti di migliorare la risposta ai pazienti affetti da dolore acuto e cronico e offrire competenze avanzate alle reti multidisciplinari che devono garantire cure palliative.

Servono risposte più efficienti e vicine ai bisogni della popolazione; serve una maggiore coesione di intenti fra professionisti. In tale prospettiva, SIAARTI rappresenta oggi più che mai l’interlocutore di riferimento per le istituzioni che devono governare meglio le reti di TD e CP.
Per questo l’Area Culturale dedicata è stata rinominata con il rinnovo dello statuto “Medicina del Dolore e Cure Palliative” e per questo SIAARTI partecipa attivamente alla revisione di obiettivi e strumenti con il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità e l’AGENAS.

È indispensabile, quindi, che ACD non rappresenti solo un’occasione di incontro scientifico dedicato agli specialisti in formazione, ma che sia anche il principale evento di stimolo e approfondimento dell’anno per gli specialisti del settore, costituendo un momento di confronto con altri professionisti che, a vario titolo, si impegnano nelle reti di TD e CP, come espressione di quella multi-disciplinarietà che va perseguita e supportata.
Napoli rappresenterà un’occasione di formazione, aggiornamento e confronto utile a catalizzare energie indispensabili alla crescita culturale e al benchmarking.

SIAARTI è oggi l’organizzazione scientifica di riferimento istituzionale, capace di esprimere questi obiettivi nel modo più efficace, per numeri e rappresentatività. L’ACD di Napoli offrirà alla Società Scientifica l’occasione di fare il punto per definire gli obiettivi e affrontare compatti le sfide che aspettano il SSN.
Vi saranno sessioni specifiche sulla gestione del dolore e delle problematiche relative al fine vita, ma anche tavoli tecnici di discussione con gli esperti delle altre aree culturali SIAARTI, oltre che delle altre società scientifiche.

Uno spazio importante sarà dedicato alle giovani leve e a quanti tra noi si dedicano alla ricerca e contribuiscono in maniera fattiva, anche a livello internazionale, allo sviluppo culturale delle tematiche della medicina del dolore, delle cure palliative e del fine vita. La legge 38/2010 e la 219/2017 sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) costituiscono stimoli di enorme interesse, ma vanno approfondite e interpretate in modo appropriato e costruttivo.
I decreti aggiuntivi alla legge Gelli-Bianco hanno fornito indicazioni sulle modalità di sviluppo delle “linee guida e buone pratiche cliniche”, oltre che sulla funzione di “osservatorio” della loro applicazione affidata alle Società Scientifiche.
Chi, se non SIAARTI, in quanto Società riconosciuta dal Ministero della Salute/ISS e avente tutti i requisiti necessari a occuparsi di tutto ciò, dovrebbe favorire l’appropriatezza delle cure, producendo tali documenti?

SIAARTI si propone di offrire ai colleghi impegnati nel settore, nelle molte regioni che finalmente stanno verificando l’adeguamento delle reti di TD e CP, tutto il sostegno culturale e scientifico di cui necessitano per rafforzarsi e crescere sul territorio.

Il Congresso ACD rappresenterà l’effettivo riferimento per la trattazione di tutte le tematiche inerenti il dolore, dalla terapia farmacologica a quella invasiva.
Gli Anestesisti Rianimatori, infatti, più di altri possono sviluppare il background culturale e le competenze tecniche (e non tecniche) indispensabili a gestire a 360° il dolore –acuto e cronico, da cancro e non da cancro–, oltre che offrire le cure avanzate indispensabili a lenire la sofferenza nel fine vita, nel rispetto di un approccio scientifico oltre che eticamente doveroso.
A loro l’onere di portare avanti questa importantissima area culturale, valorizzando e dando maggiore visibilità, in tal modo, agli innumerevoli centri che, nel nostro Paese, offrono sostegno e professionalità ai pazienti sofferenti.

Con tali importanti premesse, speriamo possiate intervenire numerosissimi a Napoli e partecipare direttamente e attivamente allo sviluppo dell’ACD SIAARTI.

Franco Marinangeli
Flavia Petrini